<<Parlo in nome delle madri dei nostri paesi impoveriti che vedono i loro bambini morire di malaria o di diarrea e che ignorano che esistono per salvarli dei mezzi semplici che la scienza delle multinazionali non offre loro, preferendo piuttosto investire nei laboratori cosmetici, nella chirurgia estetica a beneficio dei capricci di pochi uomini e donne il cui fascino è minacciato dagli eccessi di calorie nei pasti, così abbondanti e regolari da dare le vertigini a noi del Sahel.>>
Thomas Sankara (1949-1987) fu il presidente del Burkina Faso, paese tra i più poveri dell’Africa ed ex-colonia francese.
In soli 4 anni di governo riuscì a risollevare il suo paese oppresso dalla fame e dalla povertà e lo fece sfruttando le esigue risorse che questo poteva offrire. Dopo la sua morte il Burkina Faso ripiombò nella miseria.
In questo famoso discorso, tenuto nell’ambito della 25° conferenza dell’Organizzazione dell’Unità Africana (oggi sostituita dall’Unione Africana), ritroviamo anche la previsione del suo assassinio, che avverrà tre mesi dopo, durante il colpo di stato del suo ex-compagno Blaise Compaorè, con l’appoggio di Francia e Stati Uniti.
Molto interessante è anche il discorso all’ONU del 1984, dove Sankara toccò in particolare il tema dell’assistenza e della “cooperazione internazionale per lo sviluppo” (quello che io studio all’università), denunciando contraddizioni che ancora oggi stentano a scomparire.
Tra le tante iniziative adottate mentre era al governo:
- Lotta contro la corruzione, promozione della riforestazione, dell’accesso all’acqua potabile per tutti. Educazione e salute priorità del governo
-Soppressione dei privilegi degli chef (capi tribali)
-Vendita della flotta di Mercedes del governo. Renault 5 (l’auto più economica in Burkina Faso in quel periodo) come auto di servizio per i ministri, con il divieto di avere autisti.
-Inclusione nel governo di numerose donne, condanna dell’infibulazione e della poligamia, promozione della contraccezione
-Promozione di un fronte economico africano, autonomo rispetto ad USA ed Europa
-Primo governo africano a dichiarare che l’AIDS era la più grande minaccia per l’Africa. Costruzione di centri sanitari in ogni villaggio burkinabé (l’Unicef definì la campagna di vaccinazione effettuata sui bambini, la più grande registrata nel mondo) e cantieri per opere idrauliche, creando un Ministero dell’Acqua
-Ridenominazione del paese da Alto Volta in Burkina Faso (terra degli uomini giusti)
-Riduzione dei salari di tutti i dipendenti pubblici (compreso quello del presidente). Divieto di biglietti aerei di prima classe per il governo
-Redistribuzione delle terre tolte al latifondisti, consegnate direttamente ai contadini. La produzione di grano aumentò in tre anni da 1700 a 3800 kg per ettaro, permettendo così al paese di raggiungere l’autosufficienza alimentare
-Rifiuto di far appendere la propria immagine negli uffici (come era uso dei leader africani): “Ci sono sette milioni di Thomas Sankara”
-Realizzazione della ferrovia del Sahel, linea che collega Ouagadougou al confine con il Niger, nonostante molti economisti non lo ritenevano un progetto redditizio. Tale opera, successivamente ampliata, costituisce tuttora la principale via di comunicazione del Paese
-Opposizione agli aiuti stranieri: “Colui che ti nutre, ti controlla”
-Richiesta all’Assemblea Generale di sospendere Israele ed espellere il Sud Africa dalle Nazioni Unite (vedi discorso linkato su)
-Chiara denuncia della penetrazione neocoloniale dell’Africa attraverso le multinazionali, i programmi d’aggiustamento e il conseguente indebitamento imposto dalle istituzioni finanziarie occidentali
-Conversione dello spaccio riservato ai militari a Ougadogou in un supermercato statale aperto a tutti (il primo supermercato nel paese)
-Rifiuto dell’aria condizionata nel suo ufficio, in quanto lusso che solo una manciata di burkinabè poteva permettersi
-Limitazione del suo salario a 450$ mensili, e dei suoi possedimenti a un’auto, quattro biciclette, tre chitarre e un frigorifero
fonti wikipedia
