Un inverno con Cioran (2011), demo casalingo

1 Hither and yon
2 La macina
3 L’essenziale
4 Ossesso
5 Cervicalgia
6 Cenere
+ bonus
Pathei mathos: Andrea Lisi, Luca Di Cecca
Un inverno con Cioran (2011), demo casalingo

1 Hither and yon
2 La macina
3 L’essenziale
4 Ossesso
5 Cervicalgia
6 Cenere
+ bonus
Pathei mathos: Andrea Lisi, Luca Di Cecca

Pop da viaggio, fuori dal tempo, anche se epocale (più di 15 milioni di copie vendute).
A parte i mega-successi “Losing my religion” e “Shiny happy people”, che anche mia nonna conosce, ci sono tante altre canzoni stupende, in cui il tocco magico è dato anche dalla voce del bassista Mike.
E c’è dentro l’idea del tempo, della memoria.
“These barricades can only hold for so long”

Si potrebbe semplicemente dire: un bell’album.
Aggiungerei che si tratta di due personaggi da approfondire, nelle loro rispettive discografie soliste; dal loro incontro riceviamo testimonianza di un divagare country-blues, sporadicamente elettrico.
Tra le varie piccole gemme, la più preziosa è questa: